Poirino

Comune di Poirino (TO)

February 2023
Thanks to the collaboration with:
Renovit S.p.A, Accenture S.p.A, IRIDEOS S.p.A., Palazzi Agency S.r.l.
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Descrizione progetto/intervento

L’area si trova nella parte settentrionale del comune di Poirino, in un ambito agricolo compreso tra la circonvallazione ed il concentrico comunale. Si tratta di un’area limitrofa all’inurbato occupata da prati permanenti e seminativi che, un tempo, costituiva un continuum con la piana agricola che si sviluppa sulla sponda destra del torrente Banna. L’area risulta depressa di alcuni metri rispetto ai circostanti terrazzi che costituiscono la superficie principale dell'altopiano di Poirino. L’insieme di particelle di proprietà comunale, si trova in prossimità della interpoderale che conduce al cimitero e si sviluppa in direzione sud-est. All’interno dell’area è presente un’area cani recintata.

Benefici sociali e ambientali

La nuova area verde, con 2.000 piante, consentirà di assorbire fino a 319 tonnellate di CO2 in 20 anni e di rilasciare fino a 233 tonnellate di O2 nel medesimo arco temporale. Inoltre, tale impianto è in grado di assorbire fino a 226 Kg di PM10 all’anno. È un progetto patrimonio per la comunità locale ed è quindi fondamentale che tutti ne abbiano cura.

La finalità del progetto è la riqualificazione dell’area attraverso la rinaturalizzazione con un intervento di imboschimento di tipo forestale, appositamente progettato considerando la naturale evoluzione del bosco e le possibili variabili in essa presenti.

Specie utilizzate

La scelta delle specie per l’imboschimento è stata effettuata considerando le caratteristiche del suolo e del clima dell’area interessata. Le specie utilizzate sono autoctone, provenienti da vivai italiani e munite di passaporto fitosanitario.

All’interno dell’area sono stati messi a dimora 1.097 alberi di dimensioni 60-80 cm delle seguenti specie:

  • Farnia, 315
  • Pioppo bianco, 237
  • Acero campestre, 237
  • Orniello, 158
  • Caprino bianco, 65
  • Gelso bianco, 85

Oltre alle specie arboree è stata prevista la messa a dimora di 903 specie arbustive di dimensioni 60-80 cm. Le specie utilizzate sono le seguenti:

  • Nocciolo, 398
  • Berretta da prete, 101
  • Sanguinello, 101
  • Biancospino, 101
  • Ligustro, 101
  • Viburno lantana, 101

Le piante sono dotate di un palo di sostegno, protezione (shelter) e disco pacciamante PER migliorarne l’attecchimento, nei primi anni di avvio dell’impianto, attraverso il corretto sviluppo verticale, la protezione da fauna selvatica, la diminuzione dell’evaporazione e il controllo delle erbe infestanti.

(*) Il valore di assorbimento della CO2 è calcolato su un periodo di vita dell’impianto di afforestazione di 20 anni e tiene conto delle specificità del singolo progetto e delle principali regioni climatiche presenti in Italia.

Il calcolo è stato eseguito sulla base di uno studio commissionato da Arbolia all’Università della Tuscia e che ha riguardato la creazione di un database contenente informazioni relative alla crescita, nonché caratteristiche ambientali e stazionali rilevate da documentazione scientifica per le specie forestali maggiormente utilizzate negli impianti di afforestazione in Italia.

La metodologia proposta in ambito internazionale e utilizzata per il calcolo considera la conversione di terreni non boscati.

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