Vicenza

Comune di Vicenza

febbraio 2022
Grazie alla collaborazione con:
Snam, Global Power Plus Srl e GF Legal
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Descrizione progetto/intervento

Ha preso il via il tredicesimo progetto di Arbolia situato a Sud-Ovest della città nei pressi di una pista ciclabile e realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Vicenza, Snam, Global Power Plus Srl e lo studio legale GF Legal.

Benefici sociali e ambientali

La nuova cintura verde, con 2.852 piante messe a dimora permetterà di assorbire fino a 263 tonnellate di CO2 in 20 anni e 612 Kg di PM10 all’anno. È un progetto di rilievo che conferma l’importanza della sostenibilità ambientale e la tutela della biodiversità.

Specie utilizzate

La scelta delle specie per l’imboschimento è stata effettuata considerando le caratteristiche del suolo e del clima dell’area interessata.

Sono stati messi a dimora

ALBERI:

  • Olmo minore, 142
  • Salicone, 28
  • Farnia, 86
  • Cerro, 86
  • Bagolaro, 114
  • Frassino maggiore, 142
  • Tiglio, 143
  • Acero di monte, 114
  • Acero campestre, 171
  • Carpino bianco, 114
  • Carpino nero, 114
  • Ciliegio, 143
  • Perastro, 171
  • Corniolo, 171

ARBUSTI:

  • Biancospino, 129
  • Ramno, 129
  • Corniolo, 171
  • Sanguinella, 86
  • Nocciolo, 128
  • Fusaggine, 128
  • Ligustro, 128
  • Prugnolo selvatico, 128
  • Rosa canina, 28
  • Sambuco nero, 100
  • Viburno lantana, 129

(*) Il valore di assorbimento della CO2 è calcolato su un periodo di vita dell’impianto di afforestazione di 20 anni e tiene conto delle specificità del singolo progetto e delle principali regioni climatiche presenti in Italia.

Il calcolo è stato eseguito sulla base di uno studio commissionato da Arbolia all’Università della Tuscia e che ha riguardato la creazione di un database contenente informazioni relative alla crescita, nonché caratteristiche ambientali e stazionali rilevate da documentazione scientifica per le specie forestali maggiormente utilizzate negli impianti di afforestazione in Italia.

La metodologia proposta in ambito internazionale e utilizzata per il calcolo considera la conversione di terreni non boscati (praterie, coltivi, altro) in boschi come previsto dalle Linee Guida dell’IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change (2006), rispetto ai cambiamenti nelle quantità di carbonio che si sarebbero osservati in assenza delle attività del progetto stesso (baseline).

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